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Voce marcata come ‘Politica’

La mia città

Giugno 15, 2008 · Lascia un Commento

Si, lo so che a parlare male di Napoli non è grande cosa di questi giorni, ma da buon napoletano (sebbene atipico, non fumo e non bevo caffè, e il babà mi fa anche un pò schifo) non posso sottrarmi dallo scrivere due righe su quella che è ormai considerata la discarica (mi sia passato il gioco di parole) del mondo. Napoli è una stanza in disordine, di quelle che ogni giorno ci si ripropone di sistemare ma che puntualmente viene rimandata, e nel frattempo il disordine aumenta. Napoli è brutta, non nel senso estetico (ci sono posti incantevoli e sublimi), ma in quello mentale. Le dinamiche comportamentali dei suoi cittadini sono un mistero tutt’oggi per scienziati, studiosi, soubrette e giornalisti (compreso il “buon” Giorgio Bocca, che da Cuneo sparla e sparla senza aver minimamente compreso la realtà del mezzogiorno).

Le giornate dei napoletani volano via stanche, perennemente in bilico tra il fare e il non fare, tra l’essere geniali e il diventare delle amebe senza midollo. Siamo in un limbo, siamo a metà strada di tutto, siamo equidistanti da tristezza e pietà e possiamo solo muoverci verso questi concetti per ora. Napoli ha il mare, ha il sole, il vulcano (ironia e presagio) ma non ha il cuore e la forza per rialzarsi. Il mare non può aiutare, il sole potrebbe bruciare di più ma sarebbe peggio e il Vesuvio, bè se da un lato lo lascerei stare in pace dall’altro più di un napoletano lo invocherebbe come deus ex machina per uscire da quest’ empasse. Napoli è traffico, urla, ragazzini violenti, persone stupide e donne volgari. Napoli è il genio dei suoi abitanti, l’allegria dei fidanzati lungo il mare, è la forza di chi vuole cambiare, è l’intelligenza delle persone. Il concetto tanto sperperato per artisti, calciatorie scrittori vari di genio e sregolatezza andrebbe protetto da copyright perchè indica solo i napoletani, solo le persone che riescono a vedere la luce attraverso i sacchi neri e colmi di monnezza, solo i ragazzi che credono ancora di trovare un lavoro a pochi passi da casa, solo le persone che si fanno sparare per non cedere, solo quelli che leggono, si informano, studiano, viaggiano e poi tornano per cambiare, per rinnovare per dimostrare al mondo che se questa città esiste da 2500 anni un motivo ci deve essere. E continuerà ad esserci

Categorie: Napoli
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Obama

Giugno 8, 2008 · Lascia un Commento

Finalmente dopo 5 mesi di estenuanti tira e molla, lotte interne,polemiche, vittorie e sconfitte il sogno di un America diversa, senza paura e più umana sembrerebbe realizzarsi. Il mondo, unito e con il fiato sospeso, spera. 

Categorie: Politica
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Stranezze

Marzo 15, 2008 · Lascia un Commento

Un biglietto di TAV da Napoli a Roma costa ben 36 euro (a tratta) e 29 se si prenota circa dieci giorni prima approfittando di offerte varie. Un abbonamento settimanale (Intercity) sulla stessa tratta è di 53 euro, a cui si possono aggiungere supplementi di circa 3 euro per viaggiare in TAV. Ora, non sono io l’amministratore delegato delle Ferrovie, ma non credo che serva un genio per capire che, di fondo, c’è qualcosa che non quadra. Già il servizio è quello che è (ho preso regionali francesi più moderni ed efficienti dei nostri Eurostar) poi ci mettono i prezzi da crociera ai caraibi…..

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Precari

Marzo 14, 2008 · Lascia un Commento

Ma la battuta di Berlusconi…? Ne vogliamo parlare…?Esattamente a metà strada tra il patetico e lo stupido. 

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Catastrofe

Marzo 13, 2008 · Lascia un Commento

Non lo dico io, lo scrive Ian Fisher sul NYT

Categorie: Politica
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Idrogeno

Marzo 13, 2008 · Lascia un Commento

Su Wired c’è un interessante articolo sulla disponibilità di idrogeno. Negli USA ci sono solo 36 distributori (non voglio neanche provare a immaginare quanti ce ne possano essere in Italia) e 2/3 sono in California. Certo è già tanto avercene, ma forse sarebbe meglio che la corsa al combustibile pulito la facessero di pari passo sia le case automobilistiche (forse più avanti sotto questo punto di vista) che le catene di distribuzione di idrogeno appunto.

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