Voce marcata come ‘Italia’
Ecco si potrebbe iniziare la settimana con una lista dei lavori che ci sarebbe piaciuto fare o che ci piacerebbe fare, non uccidiamo le speranze, magari anche giustificando il perchè delle scelte.
Il regolamento prevede un massimo di tre lavori da elencare con relative brevi spiegazioni.
Chiaramente inizio io:
1. Inviato/reporter/foto-reporter di guerra. Il perchè è un mistero, ma forse l’adrenalina e il sapere di poter fare aprire gli occhi a tante persone mi affascinano.
2.Skipper di barche da Coppa America. Motivo: Sole, vento, libertà e occhiali con laccetto elastico dietro la nuca (forse anche per la residenza ad Auckland, ma non ne sono certo)
3.Scrittore. E’ un pò il sogno di tutti no….?
A voi.
Categorie: Current Affairs · Società
Messo il tag: Italia, Lavoro, Personali, Sogni
Si, lo so che a parlare male di Napoli non è grande cosa di questi giorni, ma da buon napoletano (sebbene atipico, non fumo e non bevo caffè, e il babà mi fa anche un pò schifo) non posso sottrarmi dallo scrivere due righe su quella che è ormai considerata la discarica (mi sia passato il gioco di parole) del mondo. Napoli è una stanza in disordine, di quelle che ogni giorno ci si ripropone di sistemare ma che puntualmente viene rimandata, e nel frattempo il disordine aumenta. Napoli è brutta, non nel senso estetico (ci sono posti incantevoli e sublimi), ma in quello mentale. Le dinamiche comportamentali dei suoi cittadini sono un mistero tutt’oggi per scienziati, studiosi, soubrette e giornalisti (compreso il “buon” Giorgio Bocca, che da Cuneo sparla e sparla senza aver minimamente compreso la realtà del mezzogiorno).
Le giornate dei napoletani volano via stanche, perennemente in bilico tra il fare e il non fare, tra l’essere geniali e il diventare delle amebe senza midollo. Siamo in un limbo, siamo a metà strada di tutto, siamo equidistanti da tristezza e pietà e possiamo solo muoverci verso questi concetti per ora. Napoli ha il mare, ha il sole, il vulcano (ironia e presagio) ma non ha il cuore e la forza per rialzarsi. Il mare non può aiutare, il sole potrebbe bruciare di più ma sarebbe peggio e il Vesuvio, bè se da un lato lo lascerei stare in pace dall’altro più di un napoletano lo invocherebbe come deus ex machina per uscire da quest’ empasse. Napoli è traffico, urla, ragazzini violenti, persone stupide e donne volgari. Napoli è il genio dei suoi abitanti, l’allegria dei fidanzati lungo il mare, è la forza di chi vuole cambiare, è l’intelligenza delle persone. Il concetto tanto sperperato per artisti, calciatorie scrittori vari di genio e sregolatezza andrebbe protetto da copyright perchè indica solo i napoletani, solo le persone che riescono a vedere la luce attraverso i sacchi neri e colmi di monnezza, solo i ragazzi che credono ancora di trovare un lavoro a pochi passi da casa, solo le persone che si fanno sparare per non cedere, solo quelli che leggono, si informano, studiano, viaggiano e poi tornano per cambiare, per rinnovare per dimostrare al mondo che se questa città esiste da 2500 anni un motivo ci deve essere. E continuerà ad esserci
Categorie: Napoli
Messo il tag: Campania, Città, Italia, Napoli, Politica
Premessa necessaria: sono una delle persone più esterofile che si possano immaginare sulla faccia della terra. Detto questo, andiamo avanti. Ieri sono stato a Roma, come detto qui, e ho potuto osservare da vicino le onde di barbari-turisti che affollano la capitale. Ce ne sono davvero di tutti i tipi, e avendo dovuto attendere quasi un’ora, in fila davanti al Colosseo per entrare, ho stilato delle mie pagelle:
- Voto 10: alle coppie di spagnoli di mezza età, silenziosi e forse anche un pò interessati al monumento.
- Voto 8: a una famiglia tedesca il cui bambino sembrava più divertito che ad Eurodisney (in questo voto sono di parte però…).
- Voto 7: ad una giovane coppietta di americani (direi newyorkesi a giudicare dalla componente radical chic di accessori e vestiario) che leggevano insieme non una guida, ma un vecchio volume di Archaeology. Informati.
- Voto 5: agli italiani. Sono pochi, spaesati e vecchi e sembrano stufarsi, come se a Bagnara Calabra (ho preso un paese a caso) ci fosse qualcosa di meglio del Colosseo.
- Voto 3: a un gruppo di ragazzi americani, membri di una qualche banda musicale del mid-west, con giacchette tutte uguali e il nome sulle spalle. Inquietante.
- Voto 1: forse sarà scontato, però sono sempre loro in fondo alla classifica: i terribili gruppi organizzati GIAPPONESI (nota: qualcuno ha mai visto una coppia di giapponesi in viaggio da soli, ma perchè devono sempre sembrare degli espatriati quando vanno in giro per il mondo, boh!). Sono davvero delle orde da far invidia ai Vandali del Nord Africa. Si muovono seguendo un ombrello/insegna/bastone come nuovi pagani con un idolo. Urlano (con voci e suoni insopportabili), ridono, hanno le teste grosse e gli occhi spenti. Lo so che ci regalano fior di quattrini ogni anno, però sono veramente curiosi
Categorie: Società · Travel
Messo il tag: Colosseo, Italia, Pagelle, Roma, Turismo, Turisti
Oggi sarò a Roma causa mostra al Colosseo.
Categorie: Uncategorized
Messo il tag: Archeologia, Barbari, Colosseo, Italia, Mostra, Roma, Romani, Viaggio
Un biglietto di TAV da Napoli a Roma costa ben 36 euro (a tratta) e 29 se si prenota circa dieci giorni prima approfittando di offerte varie. Un abbonamento settimanale (Intercity) sulla stessa tratta è di 53 euro, a cui si possono aggiungere supplementi di circa 3 euro per viaggiare in TAV. Ora, non sono io l’amministratore delegato delle Ferrovie, ma non credo che serva un genio per capire che, di fondo, c’è qualcosa che non quadra. Già il servizio è quello che è (ho preso regionali francesi più moderni ed efficienti dei nostri Eurostar) poi ci mettono i prezzi da crociera ai caraibi…..
Categorie: Uncategorized
Messo il tag: Ferrovie, Italia, Napoli, Politica, Prezzi, Roma, Società, Treni
Ma la battuta di Berlusconi…? Ne vogliamo parlare…?Esattamente a metà strada tra il patetico e lo stupido.
Categorie: Uncategorized
Messo il tag: Berlusconi, Elezioni, Italia, News, Politica, Precaro, Repubblica
Non lo dico io, lo scrive Ian Fisher sul NYT
Categorie: Politica
Messo il tag: Esteri, Giornali, Italia, News, NYT, Politica, USA
Su Wired c’è un interessante articolo sulla disponibilità di idrogeno. Negli USA ci sono solo 36 distributori (non voglio neanche provare a immaginare quanti ce ne possano essere in Italia) e 2/3 sono in California. Certo è già tanto avercene, ma forse sarebbe meglio che la corsa al combustibile pulito la facessero di pari passo sia le case automobilistiche (forse più avanti sotto questo punto di vista) che le catene di distribuzione di idrogeno appunto.
Categorie: Uncategorized
Messo il tag: Idrogeno, Inquinamento, Internet, Italia, Notizie, Politica, Società, USA, Wired