Lo so, lo so il titolo del post è enigmatico, ma qualcuno ci può arrivare. Dopo aver visto il video è più semplice però.
Lo so, lo so il titolo del post è enigmatico, ma qualcuno ci può arrivare. Dopo aver visto il video è più semplice però.
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E’ vero che la speranza è l’ultima a morire ma così mi pare davvero troppo
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Su XL di Repubblica ho trovato un ottimo articolo su Oslo (bella la frase delle pizzerie…)
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E poi dicono il consumismo
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Con questa sigla, molto simile alla più evocativa e famosa NYC, la cultura anglosassone designa uno degli spauracchi e allo stesso tempo momenti più desiderati da ogni giovane tra i 20 e i 40: la festa di fine anno (New Year Eve). L’ingegnosità che contraddistingue l’organizzazione del “veglione” sfiora perfino il genio leonardesco a volte. Feste in case prese a nolo, barche (anche in mari in tempesta ovviamente), bar interamente di ghiaccio (anche in Yemen) e poi la regina incontrastata della notte: la discoteca. In realtà spesso negli ultimi periodi si evita questa definizione optando per un più generico “un locale” che può significare tanto un officina a isernia quanto un loft nell’upper east side. In ogni caso la scelta è determinante per la riuscita della serata altrimenti si rischia il tracollo psico-fisico nell’alcool già alle due del mattino. E poi una volta erano le compagnie a determinare la serata non la “location” (lo aggiungo per essere ovviamente fashion)….Staremo a vedere.
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